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Quando si comincia un progetto di verniciatura di strutture in acciaio ci si trova ad affrontare la scelta del ciclo di verniciatura adatto alla protezione dalla corrosione del manufatto posto in un determinato ambiente. 

La Normativa  ISO 12944 è stata realizzata per aiutare i progettisti, gli ingegneri, i tecnici nell’identificazione dei migliori cicli anticorrosivi per la protezione delle strutture metalliche.                          

La norma è divisa in 8 sezioni che vanno dalla misurazione dei vari ambienti, alla preparazione del supporto ed alle procedure dei test di laboratorio.   

Per ottenere un efficace protezione delle strutture in acciaio è necessario che tutti gli operatori del settore dispongano di chiare istruzioni sulla scelta dei cicli di verniciatura e di informazioni concise anche sulle conseguenze economiche derivanti da una inadeguata protezione del supporto.


Classificazione degli ambienti

Il primo passo da compiere da parte dei progettisti per verniciare nel modo più idoneo il manufatto o la struttura metallica  ,è quello di identificare l’ambiente in cui lo stesso andrà installato:

C1 - classe di corrosività molto bassa

....

C5 - classe di corrosività molto alta (marina)


Successivamente bisogna definire la durabilità richiesta ,ovvero il periodo entro cui va realizzato il primo intervento di manutenzione :

La durabilità è espressa secondo tre classi   UNI EN ISO 12944-1

 Bassa ( L ) = da 2 a 5 anni

·         Media (M) = da 5 a 10 anni

·         Alta (H) = oltre 15 anni


Durabilità del ciclo di verniciatura

Innanzitutto una precisazione sul termine di durabilità che spesso viene interpretato come “Garanzia Assoluta “. La durabilità corrisponde alla previsione indicativa relativa all’efficacia di un trattamento a cui viene sottoposto un manufatto al fine di ottenere una buona protezione anticorrosiva: nello specifico è l’intervallo di tempo che si rileva dalla messa in opera al primo importante intervento di manutenzione.

La durabilità non costituisce una garanzia di durata bensì è un indicazione (di durata ), che può aiutare la compilazione di un attendibile programma di manutenzione.

Una Garanzia di durata è invece una nozione giuridica ,oggetto di clausole contrattuali particolari.

La durabilità viene indicata a fianco della categoria di corrosività dell’ambiente per consentire la definizione del ciclo di protezione in grado di operare in quell’ ambiente :  es ( C 4 Alto,  C3 Basso ) ecc.

Tuttavia non va dimenticato che la durata di un sistema di verniciatura protettiva dipende da diversi fattori come:

-  Tipo di verniciatura

-  Progettazione della struttura

-  Condizione del supporto prima della preparazione

-  Efficacia della preparazione della superficie

-  Qualità dell’applicazione

-  Condizioni ambientali durante l’applicazione

-  Condizione di esposizione dopo l’applicazione

 

Per identificare il trattamento che offre la durabilità richiesta  migliore è necessario individuare i cicli idonei  e scegliere il più adatto.

La norma UNI EN ISO 12944-5 fornisce esempi di verniciatura adatti per diversi ambienti.

L’idoneità e la durabilità del sistema di verniciatura deve essere dimostrata mediante le prove d’invecchiamento artificiale previste dalla normativa 12944-6  ( nebbia salina UNI EN ISO 9227  Resistenza all’umidità UNI EN ISO 6270 ). e/o dalla UNI 13438, specialmente su sistemi di verniciatura nuovi che devono risultare conformi almeno ai requisiti normativi minimi.

La durata in servizio di una struttura protetta è sicuramente superiore rispetto alla durata del sistema protettivo adottato. Una parte dell’acciaio può andare persa a causa della corrosione prima che la struttura completi la vita nominale per cui è stata progettata. E’ necessaria la stesura di un programma di manutenzione che permetta la fruibilità della struttura per tutto il periodo di riferimento.

Il programma deve prevedere una manutenzione ordinaria , da tenersi con cadenza regolare, e una manutenzione straordinaria, da effettuarsi quando si manifestino le condizioni previste dalle norme.

 

La manutenzione ordinaria

 

Per prolungare la durata del rivestimento protettivo per tutta la vita nominale della struttura, è necessario eseguire una ordinaria manutenzione, prima che si manifesti qualsiasi traccia di ruggine e preferibilmente ogni qualvolta vengano riscontrate alterazioni del rivestimento protettivo,( sfarinamenti , screpolature ,vescicamento, danneggiamenti , ecc ).

E’ fondamentale che i committenti,la direzione lavori,i costruttori,i realizzatori del rivestimento protettivo, siano a conoscenza di informazioni condivise e precise circa il sistema protettivo utilizzato per la struttura.

 

Le vernici  che compongono il sistema protettivo, necessitano di regolare manutenzione e pulizia per assicurare la continuità delle proprietà decorative e protettive della superficie.

La frequenza degli interventi di pulizia dipende da molti fattori , tra cui :

- Collocazione geografica della struttura

- Classe di corrosività ambientale in cui è inserita la costruzione

- Livello delle emissioni inquinanti nell’aria

- Presenza di venti con intensità notevoli

- Possibilità di pulviscoli trasportati dal vento ( sabbia, polvere )

- Cambiamento eventuale della classe di corrosività

 

Il miglior metodo di pulizia è effettuato attraverso un regolare lavaggio della superficie utilizzando una soluzione d’acqua calda e detergente delicato ( ph 5-8 ).Tutte le superfici vanno pulite utilizzando uno strofinaccio soffice o una spugna , non usare nessuna spazzola se non di origine naturale.

La frequenza della pulizia dipende dall’aspetto che si desidera mantenere e dalla necessità di rimuovere depositi che potrebbero, attraverso prolungato contatto, causare danni al rivestimento.

In ambiente non particolarmente aggressivo (rurale, urbano) ,la normale frequenza di pulizia può essere di circa 12 mesi .In presenza di deposito di particolare sporco si raccomanda una maggiore frequenza di pulizia.

Quando l’ambiente è aggressivo la frequenza di pulizia va ridotta a intervalli di 3 mesi.

In presenza di elevato inquinamento atmosferico o in presenza di ambiente particolarmente corrosivo,il periodo fra gli interventi va ulteriormente ridotto.

 

In qualsiasi circostanza non utilizzare solventi o soluzioni che contengano:

Idrocarburi Clorurati,Chetoni,Esteri,Paste abrasive.


La manutenzione straordinaria

 

La manutenzione straordinariaè da effettuarsi quando si manifestano le condizioni previste dalle norme UNI EN ISO 4628-3 e precisamente quando viene raggiunto il grado di arrugginimento Ri3 (1% della superficie della struttura) o nell’ eventualità di particolari danneggiamenti al rivestimento protettivo.

Lo stato di un rivestimento di protezione può essere verificato secondo la UNI EN ISO4628 (parti da 1 a 6).

 

Indicazioni per il ripristino di danneggiamenti a rivestimento protettivo costituito da verniciatura a polvere.

Qualora sia necessario effettuare ritocchi sulla superficie verniciata, si consiglia l’uso di vernici poliuretaniche bi componenti,da applicare secondo il seguente ciclo:

- Pulire la superficie da ripristinare con solvente di gradazione 06-55 o similari, applicandolo con un panno liberamente e asciugare avendo l’accortezza di rimuovere eventuali residui:

- Se necessario, uniformare la superficie levigando laa parte da ripristinare con carta abrasiva, massimo grana 320 e poi pulire accuratamente co panno asciutto.

3)      -  Miscelare energicamente la vernice per circa 2 minuti ;

4)      -  In caso di vernice in confezione spry(bomboletta), spruzzare il colore sulla superficie da trattare da una distanza di almeno 25 cm facendo varie passate.

5)      Applicare la vernice a mezzo pennello di piccole dimensioni e limitare l’applicazione strettamente alla parte da ripristinare.

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